Siamo alle porte del del Cabudanni, il capodanno sardo. Se non lo conoscete, ve lo raccontiamo in breve, insieme agli altri mesi in sardo.
Cabudanni, l’inizio
La Sardegna è una terra a forte vocazione agricola e molto legata anche a religione e superstizione. Nel tempo i ritrmi della vita in Sardegna erano scanditi più da ciò che succedeva “sul campo” che dalle convenzioni, pertanto venne adottato un calendario basato sull’anno agricolo. Anno agricolo che non coincide con l’anno solare, una convenzione mondiale per suddividere il “tempo”. Per questo motivo Cabudanni, il capodanno del calendario sardo, coincide non con il primo giorno dell’anno ma con un intero mese di duri lavori: il mese di settembre.
Settembre è infatti il mese in cui le attività agricole ripartono, il periodo in cui ci si appresta all’aratura dei terreni per la coltivazione di grano e cereali. Quindi settembre era per le realtà contadine sarde, l’inizio del nuovo anno, il capodanno appunto, e il nome del mese di settembre è ancora oggi Cabudanni.
Gli altri mesi dell’anno
Dopo su Cabudanni anche gli altri mesi sono legati in vari modi alle attività agricole, alla natura e alla religione. Fanno eccezione i mesi da gennaio a maggio e il mese di agosto, che sono ripresi da quelli del calendario gregoriano. Chissà, forse ci siamo persi qualcosa nel tempo, e sarebbe veramente un peccato.
In ogni caso il mese di ottobre è Ladamini, ovvero il mese del letame sui campi per fertilizzarli. Novembre è Donniasantu, per le festività in onore dei Santi. Dicembre è Nadali, il mese in cui cade il Natale. Seguono Gennarxiu, Friarzu, Martzu, Abrile e Maju.
Quindi il mese di giugno è il mese della luce, Lampadas, legato alle luci delle lucciole o ai fuochi di San Giovanni, o forse al fatto che sia il mese più luminoso dell’anno. Luglio è Trèulas, il mese della trebbiatura, mentre agosto prende il nome dal calendario gregoriano e si chiama Austu. E siamo tornati a su Cabudanni: Settembre.
Ogni mese prevede momenti di semina, di lavorazione del terreno e raccolta del prodotto maturo. La conoscenza dei periodi in cui “fare” è essenziale per ottenere prodotti di qualità. La raccolta è un momento molto importante nella realizzazione di un prodotto di qualità e che duri nel tempo. Il tempo è l’altro elemento essenziale. Senza fretta, con i tempi giusti, si ottiene ciò che la terra ci dona.
Varianti
Come qualsiasi espressione figlia di una lingua e di tantissimi dialetti, anche i nomi dei mesi risentono molto delle varie zone geografiche. Così novembre nel logudorese è Su Mese de sos mortos (mese dei morti), mentre dicembre, nel campidano, è chiamato Mes’e Paschixedda (Natale in campidanese). Luglio è noto anche come Argiolas (le aie) o Mes’e Su Cramu, in quanto a luglio cade la festività della Madonna del Carmine (Cramu).
Suggerimenti?
Conoscete altre varianti dei nomi dei mesi? Curiosità da segnalarci? Correzioni da fare? Suggerimenti? Vi aspettiamo, nel frattempo “bonu cabudanni“. Cercate i nostri prodotti su Sardissimo!!!



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